giovedì 31 gennaio 2013

Intenzione di voto


Scusate la lunga assenza, ma ho dovuto riflettere attentamente e dopo una lunga
e complessa analisi della situazione economica e socio-politica basata anche sui
contributi degli illustri partecipanti alla campagna elettorale mi trovavo in una
situazione di profondo disagio intellettuale.
Poi è arrivato Lucio, con l'infinita saggezza degli anziani abitanti delle mie parti.
Possano le sue parole aprire i vostri cuori ed illuminare le vostre menti,
come è stato per me.
Se avete bisogno di traduzioni, anche nel dettaglio, scrivetemelo nei commenti.

sabato 8 dicembre 2012

Scusi dove si vota?


...A Destra ovvio! Quale, dite?
Ma quella che volete, cari elettori tutti Dio, Patria, Famiglia e Liberomercato! Ne abbiamo per tutti i gusti alle prossime elezioni! Nelle ultime ore impazza ovviamente il ritorno dell'evergreen che piace un po' a tutti, il Berlusca.
Del resto dopo i successi ottenuti nei suoi anni di governo, perché no? Poi è sempre un piacere vedersi le facce di Cicchitto, Gasparri, La Russa dopo un anno di tecnico grigiore.

Se invece preferite qualcosa di più rustico e quel marocchino che vi pulisce i vetri all'angolo vi è sempre stato un po' sul c**** c'è la cara vecchia Lega: adesso si che è un partito nuovo, si è liberata dai nefasti influssi di Roma ed è pronta a ripartire dalla sua base...o forse no, perché la cadrega è sempre comoda e ci piace un sacco il maiale, quindi più chi di Silvio può darci garanzie?

Se siete amanti dell'hardcore ci sono loro, i vendicatori di nero vestiti che vanno in giro di notte a picchiare i cattivi, i supereroi contro la municipale, talvolta nella municipale...Batman dite? Ma no, parlo di Forza Nuova, Casapound e compagnia bella, gente simpatica che dà a Monti dell'usuraio massone e dice che in parlamento ci vorrebbero le pistole, ma alla fine dei conti se la prende con i soliti: fascisti del terzo millennio, insomma. Ed anche del secondo, in effetti (speriamo non del quarto).

Ma lasciamo perdere i pagliacci e prendiamo quell'altra simpatica combriccola, un tempo chiamata il Terzo Polo e capitanata giustamente dal Terzo Pollo (Casini, che viene dopo i primi Alfano e Bersani).
Loro sono responsabili e democratici, lo ricordano di continuo, infatti sostengono un governo eletto da nessuno che sputa decreti per affondare l'economia del Paese da più di un anno.
Ma insomma, Monti è serio, mica come il vecchio porco cazzone cui abbiamo leccato il culo per anni, avrà ben il diritto di azzerare i diritti dei lavoratori e proseguire a far calare il PIL con le sue belle manovre recessive, no?

Io personalmente consiglio  il menù variegato ed attualmente più accreditato, la destra più destra di tutte: votate PD! Come dite, per voi è centrosinistra? Poveretti, era meglio se guardavate più cartoni e meno TG4 da piccoli: il 'profumo di sinistra' che Vendola asserisce venire da Bersani è quello che dice Vauro.
Voglio dire, dieci anni di svendita del patrimonio pubblico, guerre, conflitti d'interessi, scalate bancarie, precarietà e, last but not least, euro e davvero pensate che sia un partito di sinistra (o anche di centro)?
E l'ultimo anno gomito a gomito con lo zio Mario poi?
Massì che van bene e poi piacciono a tutti, anche Goldman Sachs vota per il PD!

Infine, ciliegina sulla torta ci sono i pivellini a 5 stelle. Si è vero sono giovinotti ed hanno ancora strani propositi, ma in fondo sulla buona strada: hanno un Capo Padrone, hanno ribrezzo della spesapubblicaimproduttivabbrutto (copyright Goofynomics) e non sono un partito a gestione aziendalista, ma un partito gestito proprio da un'azienda!

E a voi chi piace di più? Accetto consigli.

martedì 13 novembre 2012

Ombre Rosse

http://www.politica24.it/foto/primarie-pd-confronto-in-tv-tra-i-fantastici-5_239_10.html


Le immagini parlano molto più di quanto possano le parole, talvolta.
Oggi è una giornata grigia ed il paesaggio autunnale è più loquace di me, per cui non ho davvero voglia di parlare di un dibattito in TV: intanto perchè lo hanno fatto altri, bene o male, ma soprattutto perchè i fotogrammi con le facce dei Fantastici 5 appaiono come scorci di un film che so già come andrà a finire. Male.
Male perchè la 'sinistra' non esiste più da un pezzo, ma non in quel senso nostalgico per cui "al concerto del 1 Maggio ci van cani e porci", "Benigni 30 anni fa Mastella in braccio non lo pigliava", "In piazza non ci va più nessuno" e via discorrendo.
Ma nella semplice consapevolezza che, aldilà delle infinite dispute teoriche, ideologiche, culturali, morali, etiche ecc è scomparsa l'idea di comunità che dal Dopoguerra, vuoi per Storia, vuoi per culo, un po' era entrata nella zucca a tutti, anche a chi di sinistra non pensava di essere.
Hai voglia a dare poi la colpa a Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci(?!)...
Sono solo ombre e francamente non invidio chi dovrà (se dovrà) passare al governo la prossima primavera. Hanno già dimostrato di essere soltanto in grado di peggiorare le cose e nessuno di loro ha mai avuto il fegato (ma soprattutto la faccia) per rinnegare quella orribile accozzaglia di privatizzazioni, precarizzazioni, guerre e cessioni di sovranità chiamata centrosinistra che solo un elettorato letteralmente sconvolto e rieducato ha potuto considerare davvero migliore delle ruberie e degli egoismi di un nanerottolo che faceva la parodia di un dittatore.
Certo, c'è la famosa predisposizione dell'italiano medio a sopportare ogni nefandezza della classe dirigente, ma la crisi perenne non è da prendere alla leggera e la Storia insegna che a rimetterci di più è spesso chi è seduto su scranni troppo alti al momento sbagliato.

mercoledì 31 ottobre 2012

Il Capo

giovane Capo Politico

Dopo il voto in Sicilia è comparsa una nuova figura all'orizzonte: il Capo Politico.
La locuzione è abbastanza inedita ma ha un sapore particolare, un po' come il cacio sul tonno.
Ma il Movimento 5 Stelle non era un movimento in cui "uno vale uno, non vi sono leader, organizzato dal basso, orizzontale" e chi più ne ha più ne metta?
Ah no scusate: il Capo Politico in realtà è solo un garante, controlla che non entri gente strana, come i buttafuori delle discoteche.
Certo però che come garante si dà da fare questo qui: all'indomani di una vittoria elettorale decide tutto soletto chi può e chi non può candidarsi alle prossime elezioni politiche: curioso comportamento da parte di chi qualche anno fa si lamentava di non poter partecipare alle primarie di un altro partito...
Sempre da solo poi, stila un bel codice di comportamento in cui si impongono dall'alto gli obblighi di non allearsi con alcun partito/movimento e di non partecipare a talk show: quest'ultimo suggerimento viene spiegato meglio un paio di giorni dopo con un post in cui si denuncia il grave dolo compiuto da una consigliera comunale di Bologna, Federica Salsi, colpevole di avere partecipato a Ballarò.
Orrore! Come osa? I voti si raccolgono "con fatica ai banchetti nel fine settimana", sul web e...facendosi riprendere da tutta la stampa e le televisioni nazionali con una pagliacciata da due soldi e spettacoli nelle piazze: del resto, ammettono gli stessi eletti con il M5S, che senza una campagna elettorale di questo tipo non si sarebbero raggiunte le percentuali avute nelle elezioni siciliane...
Altro che banchetti e lavoro dal basso.
Intanto il programma langue, ma il Capo promette che si potrà contribuire ad integrarlo prima delle elezioni, quando ne avrà voglia.
In bocca al lupo a tutti gli attivisti del M5S, ne avrete bisogno.

domenica 21 ottobre 2012

Il Mostro

Lo Stato italiano

Una belva feroce si aggira per l'Europa.
Un mostro peggiore di una voragine infernale o di un abisso lovecraftiano.
I Cavalieri del Mercato Chicco Testa e Michele Boldrin lo hanno smascherato. Si tratta in realtà dell'elefantiaco, opprimente, tiranno Stato italiano. Ricercato dalle autorità da anni, ne è stato dato un identikit, nella foto, ma soltanto alcuni dei suoi temibili collaboratori, come Er Batman, sono stati catturati.
Come i nostri Cavalieri annunciano, è lui la causa della crisi in italia: bisogna smantellarlo, rottamarlo, annientarlo, polverizzarlo, perché non è mai stato fatto...o no?
Citiamo alcuni esempi di marginalissime privatizzazioni/liberalizzazioni, a braccio:

-Autostrade: ora monopolio privato;
-Telecom: vedi sopra;
-SME: in attivo fino ai '90, smembrata e svenduta a pezzi a colossi alimentari quali Barilla e Nestlè;
-Assicurazioni RCA, ora tra le più care d'Europa dalla metà degli anni '90 costi più che raddoppiati;
-ENI: da sempre ha bilanci in attivo, ma dalla privatizzazione ha dimezzato il numero dei dipendenti;
-IMI, istituto di credito in attivo di oltre 400 mld di lire nel '93, privatizzato e poi fuso con la San Paolo di Torino.

Poi si potrebbero pure citare altri asset strategici (massì parliamo come i Cavalieri del Mercato) tipo Alfa Romeo, Alitalia, BCI, buona parte di Enel e molte altre partecipazioni IRI.
Per tutti questi incredibili successi bisogna ringraziare tante persone..
Culturalmente parlando l'ordine dei Cavalieri del Mercato, sempre attivo ed impegnato in operazioni simpatia, mentre politicamente si potrebbero citare la Comunità Europea, il trattato di Maastricht nonché l'ex presidente dell'IRI Prodi, l'ex ministro Andreatta, i governi (ancora) Prodi, D'Alema, Berlusconi...degni predecessori degli attuali "tecnici", tutto sommato.
La verità è che le cosiddette liberalizzazioni hanno fallito miseramente, permettendo di fare (poca) cassa e ottenendo servizi peggiori (lo si può negare?) e costi maggiori.
Solo chi ha gli occhi foderati di ideologia può pensare che affidando tutto al Dio Mercato si possa risolvere ogni problema: ma davanti alla realtà si scopre come la Concorrenza sia un'utopia persino più irraggiungibile di quella comunista.
I ladri in Parlamento (e in Senato), nelle Regioni, la questione morale e la pulizia nella politica sono sacrosante, ma economicamente parlando non sono nulla rispetto alle scelte ideologiche liberiste che sono state compiute negli ultimi 20-30 anni e che hanno contribuito a portarci alla crisi attuale.

lunedì 8 ottobre 2012

Fregnacce olimpiche


Da un po' non scrivo post, per motivi vari, il più importante dei quali è che non ne avevo voglia. Però quando leggo questa roba mi sale la bile ed è dura trattenersi.
Cominciamo col dire che, come spesso accade, quando si mente spudoratamente, si è obbligati a citare anche qualcosa di vero, sostanzialmente per manipolarlo.
Questo è ciò che fa il buon Scacciavillani sul Fatto Quotidiano, come molti altri suoi compari sui maggiori quotidiani italiani.
Cominciamo quindi con una smentita: in Grecia NON vi sono più impiegati pubblici fannulloni che in tutti i paesi dell'UE (o del mondo), anzi,  non vi sono nemmeno più impiegati pubblici (fannulloni o meno): guardate i dati OECD riportati dal prof.Bagnai di Goofynomics: la Grecia sta ben dietro ai 'virtuosi' finlandesi, olandesi, belgi e persino ai tedeschi, quando si guarda agli impiegati statali veri e propri (cosa diversa dai dipendenti di aziende pubbliche, che spesso operano comunque in regime di concorrenza).
Anche il grafico riportato dal gioioso Scacciavillosi è inesatto: la spesa primaria , ossia la spesa pubblica che dipende direttamente dall'azione dei governanti di un paese, (al netto degli interessi) è infatti rimasta nettamente inferiore a quella di altri paesi come Finlandia, Francia, Belgio, Francia e persino...Germania.
Vedete qui i dati o se preferite dal database del FMI. Ma un dubbio rimane: se il deficit pubblico è aumentato così tanto in Grecia, come illustrato dal simpatico Scacciavillici e la spesa primaria non è cresciuta sensibilmente, di chi è la colpa?
Semplice, della spesa per interesse, vedete? Non c'entrano una cippa gli stadi olimpici o gli "impiegati pubblici che votano il caporione di turno" (cit. dall'amico Scacciavillini).
Gli interessi salgono a causa della dimensione del debito, rispetto al PIL, che è per Italia e Grecia enorme da almeno 30 anni. Perchè allora la crisi scoppia negli ultimi 5 anni e non solo per noi ma per chi aveva un debito pubblico ben inferiore come Spagna ed Irlanda?
Il bravo Scacciavalloni ci mostra in effetti un bel grafico che analizza il saldo delle partite correnti dei "cugini di spreco": ma allora vuoi vedere che il problema della crisi non sta nei conti pubblici ma nel settore privato? E come mai proprio dal 1999? Sono diventati improvvisamente più pigri? Come no, nel 2005 infatti i greci sono stati i cittadini europei che han lavorato di più...
Vuoi mai che sia stata l'entrata in vigore come valuta di cambio dell'euro? Che ha causato un massiccio calo delle esportazioni ed un aumento delle importazioni dalla Germania e dai paesi del Nord Europa?
Non è che ce l'abbia con il bel Fabio "Giorg Cluni" Scacciavilleggianti, però trovo che non sia bello dare dei fannulloni, delle pecore e degli incapaci che producono solo "due formaggi, un po’ d’olio e qualche alcolico imbevibile" ad un'intera nazione.
Tutto qui.

sabato 8 settembre 2012

Il profumo delle cose come stanno

5 stelle brucia

Il Movimento 5 Stelle (abbr. M5S) fondato nel 2009 da Beppe Grillo, è sulla cresta dell'onda dopo i successi alle ultime elezioni comunali.
I cavalli di battaglia sono la democrazia partecipativa e diretta, la battaglia contro i privilegi della politica, l'ecologia e l'economia sostenibile.
La crescita nei sondaggi, fino ad arrivare a punte del 15-20% per la partecipazione alle prossime elezioni nazionali, ha fatto sì che anche media tradizionali, giornali e televisioni, iniziassero a discutere ed analizzare questo fenomeno politico che sul web è una realtà già da qualche anno.
Trattandosi di un movimento politico sostanzialmente ostile a tutte le forze politiche che siedono nell'attuale Parlamento, le 'scaramucce' tramite mass-media sono all'ordine del giorno (si veda il caso Bersani-Grillo).
Le luci della ribalta hanno però anche illuminato i lati oscuri del movimento: nei giorni scorsi, al programma PiazzaPulita su La7 è stato mostrato un fuorionda in cui Giovanni Favia, consigliere regionale da due anni e attivista della prima ora, parla della mancanza di democrazia all'interno del M5S, accusando Gianroberto Casaleggio, curatore del blog beppegrillo.it e titolare dell'azienda che cura il portale delle liste comunali e regionali, di essere la "mente" che prende le decisioni politiche ed organizzative del M5S.
Ovviamente le dichiuarazioni hanno scatenato un putiferio sia al di fuori che all'interno del movimento, con gli attivisti che si dividono in sostanza tra due fazioni opposte: "Favia Traditore" e "Favia ha ragione".
Sul blog di Grillo oggi è stato in effetti pubblicato un intervento che pare mettere alla porta lo stesso Favia, accusato di avere orchestrato tutta la vicenda e di avere organizato il fuorionda per poter effettuare un colpo di mano nel movimento.
Questi, in breve, sono i fatti. Essendo uno che non ama i ragionamenti contorti, mi faccio una domanda semplice: ma ciò che ha detto Favia è vero?
Realtà alla mano, parrebbe proprio di sì. Nonostante da tempo Grillo dichiari che il M5S parteciperà alle elezioni nazionali, forse imminenti, manca un portale web in cui gli attivisti possano proporre, discutere e votare proposte politiche, nonchè decidere candidati.
Il programma nazionale, oltrechè limitato, dato che mancano proposte su, per esempio, politica estera, sanità, immigrazione, politiche del lavoro, scuola ed altre cosette, non è stato scritto dal "popolo del web" o dai "cittadini", ma emanato da Grillo nel 2009 e in seguito non più toccato e/o ampliato da nessuno.
Il marchio del M5S, è di proprietà di Beppe Grillo, che fungendo da Garante con la 'g' maiuscola decide in totale autonomia (a torto o a ragione, poco importa) chi può far parte del M5S e chi no. Le epurazioni di Valentino Tavolazzi (per avere preso parte ad una riunione con altri attivisti) e dell'intero gruppo di Cento di Ferrara per la semplice solidarietà al suddetto Tavolazzi sono casi esemplari.
Del resto è proprio Grillo a parlare continuamente di partecipazione e democrazia diretta: se poi è lui stesso o qualcuno dei suoi collaboratori a non permettere alcuna discussione sull'organizzazione o le proposte politiche, allora è chiaro che si tratta soltanto di ipocrisia e slogan elettorali.
Probabilmente, le cose rimarranno come stanno ed il movimento otterrà comunque successi elettorali, qualche "dissidente" verrà cacciato e le decisioni verranno calate dall'alto. O forse le acque non si calmeranno ed i dissidenti potranno mettere in moto un cambiamento nel M5S che lo porterà a diventare davvero democratico. Voi che ne dite?

PS: tra i commentatori grillini, si sostiene spesso che nel M5S ci sia totale libertà in quanto nelle elezioni comunali non vi sono state ingerenze dei vertici Grillo-Casaleggio. A parte che non è del tutto vero, in diversi casi c'è stato un'intervento dall'alto, si vedano i casi di Genova o Parma. E poi andiamo ragazzi, nelle liste comunali manco Berlusconi ci ha mai messo becco, qui sono in gioco poteri decisionali ben più consistenti, che riguardano la politica a livello nazionale e l'organizzazione interna di una delle maggiori forze politiche del Paese.